Crowdwriting e il libro che si scrive insieme
Iniziare con una citazione aiuta meglio a comprendere come la dinamicità della scrittura, la sua valenza e la sua permeabilità siano destinate a essere modificate in ogni momento e da ciascuno di noi.
Con l’avvento dei social network tutto ciò che riteniamo utile, piacevole, emozionante lo condividiamo, cambiando radicalmente il modo di scrivere e di pensare.
Come afferma Roberto Cotroneo,"l'avere tutto a portata di memoria cambia gli orizzonti"
Cotroneo, in un articolo pubblicato sul magazine Sette (6 luglio 2012), afferma che sta cambiando rapidamente e in modo strutturale il modo di comunicare.
"Sta accadendo che abbiamo esteso fino all’inverosimile la cultura del frammento, l’incompiutezza dei nostri ricordi e abbiamo messo tutto nei social network. Parliamo di musica, di film, di pensieri, di citazioni preferite, di poeti ritrovati e di ricordi rimessi in bella in quei 140 caratteri utili per condividere con gli altri quello che siamo, e confonderci.
Abbiamo trasformato i social network, senza che molti media se ne accorgessero troppo, da luoghi dell’esibizionismo, luoghi per mostrarsi quello che si fa, in luoghi dell’anima, in luoghi dove finalmente l’identità prende un suo ruolo sempre più importante, e dove il privato e il pubblico sono divisi sempre meno, sono una linea sottile,fragile,impercettibile.
Sta accadendo che tutti i social network, in tutte le loro differenze, con tutti i distinguo che si possono fare, hanno assunto un ruolo emozionale. Ovvero sono diventati letteratura per coloro che li usano. E non una letteratura qualsiasi, ma qualcosa che sta a metà tra la scrittura di Roland Barthes e l’aforisma. E per molti è diventata una vertigine. Un nuovo modo di pensare il mondo anche fuori dai social network, nel lavoro di tutti i giorni, nei rapporti personali.
Il testo, la musica, l’arte, la fotografia, il cinema, e in genere anche le immagini sono manipolabili, citabili, ricostruibili come se fossero dei Lego della modernità, dei Lego pieni di senso che nessuno prima sapeva davvero come usare. Il lato emozionale dei social network ha fuso inconsci, per dirla con Jung, trasformandoli in collettivi, generando altri mondi e altre scritture.
Ha cercato risposte in domande che si fanno nel vento del web, a sua volta ha generato domande che nessuno prima aveva pensato che esistessero. Siamo di fronte a una lenta rivoluzione sociale e culturale. Facebook e Twitter scompariranno, nasceranno altre cose che li sostituiranno. Ma non si fermerà questa nuova forma di postmoderno. I frammenti di un discorso sui social network sono un libro che ormai si scrive ogni giorno, in quello spazio del web che è ormai lo spazio delle nostre pubbliche emozioni."
Leggendo questo articolo, ho acquisito la consapevolezza che ormai ci troviamo nell’epoca matura del crowdwriting , sempre più una scrittura a più mani, rielaborata, riscritta, facendo un buon uso della tecnica di Joyce, seguendo il flusso della coscienza.
Tutti ormai scriviamo, pensiamo e riflettiamo in modo diverso, in maniera più analogica e facciamo in modo che le nostre emozioni, i nostri ricordi riecheggino in noi e li estendiamo in modo naturale ai social network.
Esiste però anche una modalità di strutturazione più omogena della scrittura collettiva, rappresentata dal crowdwriting.
Che cosa è il crowdwriting?
Uno splendido esempio è costituito da Scrittura Industriale Collettiva
La SIC, ovvero Scrittura Industriale Collettiva, è un metodo di scrittura di gruppo. Ispirata ai principi di divisione del lavoro propri del fordismo, della bottega dell'arte rinascimentale e dell'industria del cinema, punta ad ottimizzare l'efficienza e l'efficacia di un gruppo di scrittura, portando alla composizione di testi organici ed eliminando i personalismi in nome della bontà dell'opera.
Il metodo è stato ideato nel 2007 da Gregorio Magini e Vanni Santoni. Con l'uso di questo metodo, improntato all'efficacia e all'efficienza, i fondantori intendono:
- Far diventare la scrittura collettiva dei piccoli gruppi una prassi letteraria.
- Scrivere un grande Romanzo Aperto, un libro collettivo da centinaia di utenti, che sia innanzitutto un buon libro.
- Dare vita a una rete di lettori e scrittori attenti all'innovazione e sensibili al tema della condivisione del sapere.
A cosa serve? La SIC è ideale per chi voglia cimentarsi nella stesura di un testo collettivo: è innanzitutto uno strumento che permette di scrivere insieme, senza pestarsi i piedi e anzi integrando le doti di ognuno.
Perché la SIC? La scrittura collettiva affascina da sempre chi si dedica alla stesura di testi. Il metodo SIC nasce dall'identificazione degli ostacoli che limitano la qualità delle opere di gruppo, e offre a chiunque gli strumenti per superarli. Crediamo che la scrittura collettiva abbia ancora da dare i suoi frutti migliori, sia per quanto riguarda i piccoli gruppi, sia per le grandi masse di persone.
Come funziona? Per far lavorare bene un gruppo di scrittori, è necessario farli accordare tra loro su ciò che devono scrivere: un libro SIC viene attentamente pianificato prima di intraprendere la stesura vera e propria. Sotto la guida di uno più direttori artistici, gli scrittori sviluppano una bozza iniziale del soggetto, mediante la "schedatura" di personaggi, locazioni, e tematiche fondamentali. Secondo le necessità del soggetto, cambiano i tipi di schede da produrre; può anche essere necessario un lavoro di ricerca (su luoghi, periodi storici, ecc) per produrre materiale di supporto alle schede. Viene raccolta così una grande quantità di materiale: ogni personaggio sarà presentato in diverse versioni, e saranno esplorate diverse possibilità di sviluppo della storia. È compito del direttore artistico estrarre gli spunti migliori e integrarli coerentemente, senza aggiungere però niente di proprio, dando vita a schede definitive che diventano via via i nuovi punti di riferimento degli scrittori. Sulla base di queste schede definitive - vero e proprio condensato delle idee migliori avute dal gruppo - si passa alla fase di stesura, con lo stesso metodo: ogni parte viene scritta da ogni scrittore, e il direttore artistico provvede alla stesura definitiva distillando il meglio (o il “più adatto”).
Esistono tre modi per partecipare alla SIC:
- Dare vita a un proprio gruppo SIC (un gruppo di 5-10 persone che lavorano a un proprio testo), nel qual caso lo staff SIC fornirà istruzioni, tutoring e materiali.
- Unirsi a un gruppo SIC già esistente che sta per dare vita a un testo (tramite il sito SIC – Questa funzione sarà attivata a Settembre).
- Proporsi per partecipare al Grande Romanzo Aperto SIC.
Attualmente il Grande Romanzo Aperto, romanzo storico ambientato nel periodo dell’occupazione nazista è già stato scritto da 200 autori ed è in fase di revisione. La pubblicazione è prevista nei primi mesi del 2013.
Qui l’intervista dei due fondatori su Rai 3 regionale (Toscana)
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